
Un migrante di cui non sono ancora note le generalità è morto la notte scorsa in un incendio divampato nella nuova tendopoli di San Ferdinando (in provincia di Reggio Calabria) gestita prima dal Comune ed ora dalla Caritas. La tendopoli si trova a poche centinaia di metri dalla vecchia baraccopoli – smantellata nelle scorse settimane per volontà del ministro dell’Interno Matteo Salvini – dentro la quale lo scorso anno tre migranti hanno perso la vita a a causa di incendi divampati nelle strutture fatiscenti di cui era fatta. Le forze dell’ordine stanno ancora lavorando per ricostruire l’identità della vittima e accertare le cause che hanno scatenato il rogo nella notte tra giovedì e venerdì all’interno della nuova tendopoli di San Ferdinando. Questo episodio avviene a meno di due settimane dallo smantellamento della vecchia baraccopoli dove, nel giro di poco più di un anno, persero la vita altri tre migranti: Becky Moses, Surawa Jaithè, Ba Moussa. San Ferdinando, un altro migrante morto L’incendio, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sviluppato in un angolo della tenda da sei posti, dove erano posizionati alcuni cavi elettrici
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