
Dopo aver cacciato dal Movimento 5 Stelle, senza attendere il processo, Marcello De Vito, l’ormai ex presidente dell’Assemblea capitolina, Luigi Di Maio è stato scosso nel tardo pomeriggio di giovedì dalla notizia delle indagini della Procura di Roma nei confronti del braccio destro di Virginia Raggi al Campidoglio: l’assessore allo Sport Daniele Frongia, l’uomo che più di tutti all’interno della giunta romana ha messo la faccia per la lunga ed estenuante trattativa per portare a termine (cosa ancora non avvenuta definitivamente) l’iter per il progetto dello Stadio della Roma a Tor Di Valle. In molti si chiedono se dopo questo scandalo sia giusto che la sindaca della capitale faccia un passo indietro, ma il leader M5S minimizza quanto accaduto e smentisce queste voci. «Questa è fantapolitica – spiega Luigi Di Maio a La Stampa -. De Vito lo abbiamo cacciato in 30 secondi ed è ciò che ci distingue dagli altri partiti. Noi abbiamo la presunzione di cambiare l’anima delle persone. Se qualcuno sbaglia, però va a casa.
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