Una lista femminista per le europee: «Prendere esempio dai giovani che hanno manifestato per il clima»





Con un appello lanciato da alcune attiviste, che puntano a proporre una lista femminista, ecologista e progressista alle prossime elezioni Europee 2019, si chiede alle istituzioni politiche italiane di cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle donne. Modificare i punti di vista, consentendo una pluralità di opinioni e un confronto aperto a tutti i cittadini, senza distinzione di sesso (come invece ancora accade, nonostante la battaglia sulle quote rosa) e con la stessa dignità. Le prime firmatarie di questo appello sono Rossella Muroni, Anna Falcone, Beatrice Brignone, Annalisa Corrado,Chiara Bertogalli, Ilaria Bonaccorsi, Luisa Chiarandà, Donatella Di Cesare, Monica di Sisto, Serena Pellegrino, Nicoletta Rampazzo, Emanuela Trimarchi, Viviana Velastro ed Elizabeth Arquinigo. «Il primo sciopero globale sul clima ci ha consegnato una responsabilità enorme: le nostre figlie e i nostri figli ci chiedono risposte immediate al mutamento climatico, i loro cortei sono un atto di accusa per tutto ciò che finora non abbiamo fatto per difendere davvero il loro diritto ad avere un futuro – si legge nella lista femminista -. Prendere il destino nelle proprie mani, come stanno facendo i nostri giovani, è un atto di liberazione e di responsabilità che le donne di oggi sono chiamate a compiere per cambiare veramente le cose, sostenendo e ampliando il range di questa protesta globale: non vogliamo più affidare ad altri il nostro futuro e quello delle giovani generazioni, dobbiamo intervenire con urgenza, in prima persona». Europee 2019: le attiviste e la loro lista femminista, ecologista e progressista I temi caldi all’ordine del giorno, che meritano una sottolineatura per le distinzioni sociali che vanno a creare, sono il ddl voluto dal senatore della Lega Pillon e il WCF in programma a Verona nel fine settimana del 29/31 marzo

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Pubblicato il: 21 Marzo 2019

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