
Il timore lo aveva avuto lei stessa al momento del ricovero in ospedale più di un mese fa. Ora la conferma arriva direttamente dagli esami clinici effettuati lo scorso 26 febbraio. Imane Fadil, la donna marocchina considerata una testimone chiave nel processo Ruby-ter, è stata avvelenata. Dopo giorni di sofferenze passate sul letto dell’ospedale Humanitas di Rozzano (in provincia di Milano) è deceduta, portando via con sé quei segreti scottanti che aveva detto di avere sulle cene ad Arcore in compagnia di Silvio Berlusconi. E non solo
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