
Ci sono inquietanti analogie tra quanto scritto nel manifesto The Great Replacement, quello pubblicato da Brenton Tarrant, uno dei quattro membri del commando armato che ha fatto irruzione in due moschee a Christianchurch in Nuova Zelanda, e alcuni messaggi diffusi dai politici sovranisti italiani, primo fra tutti Matteo Salvini. La retorica sull’immigrazione, infatti, è la stessa. Soltanto che Tarrant, insieme al suo nucleo armato, l’ha tradotta in violenza. Le somiglianze tra il manifesto dell’attentatore in Nuova Zelanda e le parole di Matteo Salvini In modo particolare, sorprende un passaggio su tutti
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