
Sia, il gruppo europeo di servizi e infrastrutture di pagamento, si prepara a staccare un assegno da 60 milioni di dividendi (0,35 euro per azione) ai soci, dopo un anno con risultati da record (si veda qui il comunicato stampa). E questo, nonostante il 2018, come sottolineato dal presidente Giuliano Asperti, sia stato caratterizzato da una forte discontinuità al vertice, con le dimissioni a sorpresa dello storico amministratore delegato Massimo Arrighetti e il passaggio del testimone al nuovo ad Nicola Cordone. Cordone ieri ha commentato: “Il bilancio record del 2018 è il punto di partenza del nostro Piano Strategico 2019-2021, approvato a febbraio dal consiglio di amministrazione per trasformare Sia nella leading Pan-European Payment & Tech company”. In quell’occasione Cordone aveva detto che se Sia deciderà per l’ipo, punterà a una raccolta di un miliardo di euro (si veda altro articolo di BeBeez). A incassare il ricco dividendo saranno per il 49,48% Cdp Equity e Poste Italiane, tramite FSIA Investimenti srl, per il 17,05% F2i sgr, per l’8,64% HAT Orizzonte sgr e per il resto Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediolanum e Deutsche Bank
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

