
Alla fine a spuntarla è stata la linea del Movimento 5 Stelle. Non quella attuata in campagna elettorale (non solamente nell’ultima, ma anche nelle precedenti) ma quella scritta nel contratto di governo firmato con la Lega. E a metterci la faccia e la firma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha comunicato la decisione del governo di discutere integralmente la Tav, la ferrovia ad ala velocità che doveva (e dovrebbe) collegare Torino e Lione. «Oggi è stata una mattinata di intenso lavoro che ha prodotto i suoi frutti. Ho inviato una lettera alla Telt, società incaricata della realizzazione della Tav Torino-Lione, invitandola ad astenersi, con effetti immediati, da qualsiasi ulteriore attività che possa produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici per lo Stato italiano con riguardo ai bandi di gara – ha scritto su Facebook Giuseppe Conte –
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