
Una storia di violenze e sopraffazioni verso una figlia che aveva la sola colpa di essere lesbica. «Meglio una figlia morta che lesbica!» con queste parole la madre, il padre, la sorella e il suo fidanzato andarono a prendere a scuola Francesca, all’epoca dei fatti 15enne, per rinchiuderla in camera dopo averla picchiata in macchina. La sua colpa? L’orientamento sessuale non gradito alla famiglia e al paese tutto. La denuncia di Francesca dopo 8 anni di vessazioni Adesso, Francesca, dopo 8 anni di violenze, ha deciso di sporgere denuncia verso la famiglia e si costituirà parte civile verso i genitori che la sostituta procuratrice di Termini Imerese, Annadomenica Gallucci, vuole portare a processo con l’accusa di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori. Lo riporta Repubblica in un articolo a firma di Salvo Palazzolo nel quotidiano in edicola oggi
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

