Lega – M5s: la resa dei conti solo dopo le elezioni europee.





di Redazione. Prima delle elezioni europee del 26 maggio non ci sarà nessuna manovra economica e nessuna crisi di governo, per il semplice fatto che avrebbero un effetto negativo sul consenso elettorale di Lega e M5s. L’ipotesi più realistica è dunque rimandare il tutto al dopo elezioni, a questa estate, quando gli italiani se ne staranno al mare. Questo è infatti il periodo ‘migliore’ in cui confezionare le sorprese ‘peggiori’.L’Europa preme sulla necessità di varare una Manovra-bis, per far quadrare i conti e rispettare gli impegni su deficit e debito pubblico assunti dal governo. L’esecutivo ha solo due possibilità, escludendone una terza, ovvero quella di far pagare le imposte a chi le evade: la prima, aumentare le tasse ai ‘soliti fessi’; la seconda, lasciare che le clausole di salvaguardia scattino automaticamente sull’Iva. Cambiano i governi, cambiano i leader, ma alla fine la musica resta sempre la stessa: la solita partita di giro contabile che per meri scopi elettorali avvantaggia alcune categorie di cittadini e poi ricade inevitabilmente sui ‘soliti fessi’, pensionati e lavoratori dipendenti.

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Pubblicato il: 6 Marzo 2019

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