
Un dato senza precedenti che ci racconta, più di tabelle e moniti di scienziati, quello che significa quotidianamente il termine “riscaldamento globale” per la nostra economia e anche per la nostra tavola. Le condizioni climatiche estreme hanno fatto crollare la raccolta di olive, uno degli ingredienti principali della cosiddetta “dieta mediterranea”, elemento essenziale per la produzione di olio, e vero e proprio simbolo del Belpaese. Un vero e proprio tonfo che fa segnare un vertiginoso -59% rispetto all’anno precedente e che potrebbe, dal mese di aprile, costringerci a importare olio e olive dall’estero. È di fatto il peggiore dato degli ultimi 25 anni, stime allarmanti che avevano fatto esplodere le proteste degli agricoltori appena qualche giorno fa, scesi in piazza con i famosi “gilet arancioni” come implicito rimando ai gilet gialli che stavano mettendo in subbuglio la Francia
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