
Ha fatto discutere la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che ha ridotto la pena di un uomo a soli 16 anni di carcere per aver ucciso a Riccione una donna con cui si stava frequentando. Si è parlato di «raptus emotivo», quindi di gelosia che avrebbe mosso il 57enne a infierire sul corpo della sua compagna e ucciderla. L’ha strangolata a mani nude, poi ha inscenato un suicidio. Per i giudici, però, tutto questo non è servito per confermare la condanna all’ergastolo, arrivando – seguendo alcuni step procedurali – alla pena di 16 anni di reclusione.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

