
L’efficacia preventiva delle Glifozine (SGLT2-i: inibitori del trasportatore sodio/glucosio di tipo 2) e degli incretino-mimetici (GLP1-a: analoghi del GLP1) nei confronti degli eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2 è ben documentata. Le recenti linee guida congiunte delle Società Diabetologiche Europee e Americane, infatti, suggeriscono l’utilizzo di queste due classi di farmaci nei diabetici con malattia cardiovascolare o con scompenso cardiaco. Una ulteriore conferma dell’efficacia cardiovascolare di SGLT2-i e GLP1-a ci giunge da una revisione sistematica e meta-analisi eseguita da ricercatori britannici che hanno analizzato i dati di otto trial disegnati per valutare l’efficacia delle due classi di farmaci nei confronti di un end-point composito costituito da ictus-non fatale, infarto miocardico non fatale e morte cardio-vascolare. Sia le glifozine che gli incretino-mimetici, confrontati con il placebo, sono associati ad una riduzione dell’incidenza dell’end-point composito e dei ricoveri per scompenso cardiaco mentre il confronto tra le due classi non evidenzia differenze significative. Non sono state riscontrate differenze tra SGLT2-i e GLP1-a per quanto riguarda l’ictus non fatale, l’infarto non fatale, la mortalità per tutte le cause e gli outcome di sicurezza
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