Secondo il leghista Armando Siri, la corruzione si combatte con il buonsenso





Non mancano le sorprese quando alcuni esponenti del governo Lega-M5S parlano di tematiche che tutti noi diamo per scontate. Armando Siri, leghista e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, ha voluto affrontare il caso della corruzione nelle opere pubbliche. Da un punto di vista davvero inedito: «Siamo l’unico Paese che ha un ente ulteriore contro la corruzione, sembra che diamo per scontato che siamo tutti corrotti e dobbiamo curarci, io penso che sia il contrario: siamo tutti persone corrette fino a prova contraria». Armando Siri mostra la sua ricetta contro la corruzione Quindi, la ricetta del sottosegretario non è quella di rafforzare l’apparato dell’Anac – ovvero l’ente anticorruzione che vigila sugli appalti pubblici e che è stato introdotto da qualche anno in Italia -, ma quella di utilizzare il buonsenso. Proprio così. «Per curare la malattia della corruzione – sostiene Siri – abbiamo scatenato degli anticorpi che non solo non riescono a curare la malattia, ma hanno distrutto l’organismo, quindi è stata una reazione eccessiva»

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Pubblicato il: 1 Marzo 2019

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