Il Mibac taglia i fondi per il Museo della Shoah a Ferrara





C’è un caso politico che sta agitando le acque dei canali di Ferrara. Il sindaco della città dell’Emilia Romagna ha infatti denunciato una ‘manina’ che avrebbe destinato i fondi promessi (e già stanziati) del Mibac per il completamento delle strutture che ospitano il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis). Il ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli, parla solo di un rinvio. Parole che fanno sorgere una domanda: che fine hanno fatto quei soldi? Si parla di 25 milioni che, per il momento, non finiranno nelle casse del comune di Ferrara per completare l’ultima ala del Museo della Shoah. Il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore alla cultura dell’Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti hanno scritto una lettera congiunta per render pubblica questa decisione da parte del Mibac e «per ovviare al silenzio che ha accompagnato questa decisione, che penalizza non solo Ferrara ma anche il nostro Paese: il Meis è un museo nazionale, voluto in un luogo decentrato rispetto alla Capitale e per il quale erano state date specifiche indicazioni organizzative e architettoniche, per renderlo competitivo a livello internazionale».

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Pubblicato il: 1 Marzo 2019

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