Dal tramonto all’alba di Marco Travaglio





Sempre più spesso, come diceva Altan, mi vengono in mente pensieri che non condivido. Dunque non vedo l’ora che passi la famosa legge Salvini sulla (il)legittima difesa. Intanto perché voglio vedere come farà il Pd a votare contro, avendone scritta (e approvata alla Camera!) una pressoché identica nel 2016, che dava licenza di sparare ai ladri o presunti tali ma solo dopo il tramonto (Salvini e i suoi giureconsulti, tipo la Bongiorno, si limitano a estenderla al resto della giornata). Eppoi perché non c’è miglior cartina al tornasole per lumeggiare il modus governandi della Lega: approvare, con gran battage pubblicitario, gride manzoniane che non servono a nulla e a nessuno, quando non fanno danni seri, ma illudono tutti di essere più sicuri. I dati del ministero della Giustizia dicono che, di derubati che sparano ai ladri, solo 3 o 4 all’anno (in tutta Italia) vanno a processo: tutti gli altri vengono archiviati prima, in fase d’indagine, una volta appurato che stavano difendendo la propria vita o un bene proporzionato. Ergo chi straparla di centinaia, forse migliaia di derubati costretti a interminabili calvari processuali mente per la gola: basta e avanza la legge esistente, scritta non da mammolette buoniste, ma dal governo B.

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Pubblicato il: 1 Marzo 2019

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