
Una battuta d’arresto che Donald Trump probabilmente si aspettava, ma che sperava non accadesse. Giovedì 14 febbraio il presidente Usa aveva dichiarato l’emergenza nazionale per poter accedere ai fondi per la costruzione del muro in Messico che col Congresso continuava a negargli. Doveva essergli sembrata una mossa astuta, peccato che lo stesso Congresso abbia frenato i suoi entusiasmi: con 245 voti a favore e 182 contrari, è stata approvata la mozione che boccia lo stato di emergenza. Ora la palla passa al Senato repubblicano, ma non è detta l’ultima parola.
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