
La visita ad Angelo Peveri nel carcere di Piacenza è solo l’ultimi dei gesti simbolici di Matteo Salvini per portare avanti la sua battaglia in favore della nuova legge sulla legittima difesa. Nei giorni scorsi, infatti, il leader della Lega è stato a Bari per le primarie del Centrodestra – vinte dall’ex Pd Pasquale Di Rella, sostenuto da una lista civica e da Forza Italia – che ora correrà per la carica di Sindaco del comune pugliese – e sul palco si è fatto accompagnare da Enrico Balducci. Il nome non dirà molto, ma è finito sulle pagine di cronaca nel 2010 per omicidio preterintenzionale. L’uomo – ora dirigente del Carroccio nelle vesti di segretario provinciale – sembra essere a tutti gli effetti uno degli emblemi della battaglia di Matteo Salvini per la legittima difesa. Il 5 giugno 2010 – come riporta Il Corriere della Sera – sparò e uccise uno dei due rapinatori che poco prima avevano rubato l’incasso del suo distributore di benzina. I due avevano portato a termine il colpo con due pistole giocattolo, ma lui colpì a morte uno dei due ladri – il 21enne Giacomo Buonamico – e per questo motivo venne condannato per omicidio preterintenzionale.
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