Patologie croniche e spesa sanitaria in aumento





La spesa sanitaria totale in Italia incide per l’8,9% del Prodotto Interno Lordo, in forte aumento la voce legata alla presa in carico delle patologie croniche: secondo dati recenti diffusi dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane la spesa attuale per il Sistema Sanitario Nazionale è di circa 67 miliardi e le previsioni dicono che arriverà fino a 71 miliardi. La spesa per l’introduzione di nuove tecnologie, in particolare quella relativa ai farmaci innovativi, che possono essere una vera rivoluzione per la qualità di vita dei pazienti cronici, ha un forte impatto su questo dato: ne sono un esempio i farmaci biotecnologici per le patologie autoimmuni, i farmaci innovativi per l’epatite C o quelli oncologici che, a fronte di costi elevati per il SSN, offrono però risultati di efficacia rilevanti. Diventa quindi necessario che i futuri manager delle Associazioni di pazienti, chiamati a svolgere un importante ruolo nella riforma del Terzo Settore, acquisiscano conoscenze e competenze in merito agli effetti reali e/o potenziali che una tecnologia sanitaria, che sia un farmaco innovativo o uno strumento o un processo di presa in carico, ha sul Sistema Sanitario del Paese. Per questo l’Università di Bologna ha sviluppato un modulo, nell’ambito del Corso di Formazione Permanente “Formare le Associazioni Impegnate per la Salute”, sui temi delle politiche del farmaco e dell’HTA che si svolge dal 21 al 23 febbraio, e che vede il coinvolgimento di esperti del Polo universitario Bolognese e Pisano, interventi di esperti della Regione e dell’Agenzia Sanitaria dell’Emilia-Romagna e dell’Istituto Mario Negri di Milano. Il Corso è realizzato su iniziativa di 5 Associazioni di pazienti – FederASMA e Allergie Onlus, Fe.D.E.R.

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Pubblicato il: 24 Febbraio 2019

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