
Quando si arriva a stravolgere anche un testo sacro per difendere una linea politica vuol dire che si è arrivati al libro dell’Apocalisse. Così ha fatto Lorenzo Fontana che, citando il catechismo e il Vangelo, ha voluto difendere l’operato del governo e della Lega sul tema dei migranti e della povertà in Italia. Secondo il ministro per la Famiglia e le disabilità, infatti, si sta agendo seguendo il dettame ‘ama il tuo prossimo’, spiegando come – secondo lui – le parole simbolo della religione Cattolica volessero indicare il senso di ‘prossimità’, cioè di vicinanza. Per questo motivo, secondo lui, i più prossimi sono i poveri italiani, quindi è giusto dire ‘prima gli italiani’. Difficile immaginare cosa abbia spinto il ministro Lorenzo Fontana a inerpicarsi in un sentiero così oscuro da produrre una spiegazione tanto irrazionale quanto comica.
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