La Lega applica il metodo della mensa di Lodi al reddito di cittadinanza per limitare l’accesso ai migranti





I migranti residenti in Italia in maniera regolare da almeno 10 anni non potranno avere accesso al reddito di cittadinanza se non faranno prima bollinare dal consolato del proprio Paese di nascita dei documenti specifici, che dovranno successivamente essere tradotti in italiano. È il modello Lodi applicato al reddito di cittadinanza. La proposta è stata fatta in commissione Lavoro dai parlamentari della Lega e l’emendamento è stato approvato, pronto per entrare in aula. Il decretone che contiene le norme per il reddito di cittadinanza e per quota 100, infatti, dovrà essere convertito in legge entro la fine del prossimo mese di marzo

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Pubblicato il: 20 Febbraio 2019

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