Professore Ciao





Professore CiaoCi sono quei necrologi che hai nei cassetti della memoria, pronti come il lutto delle vedove d’altri tempi. E sono ben nascosti, in fondo a tutto proprio perché speri di non doverli scrivere mai.Quando mi chiedono “chi ti ha insegnato qualcosa?” io ho sempre pochissimi dubbi nel rispondere così orgoglioso, testardo e superbo come sono ci sono poche cose che penso (a torto) di non aver imparato da solo.Alessandro detto Sandro è stato il primo che ha avuto il coraggio di puntare sulle cose che facevo, farle sue ed insegnarle insieme a me. Per lui la tecnologia non era mai troppa e nonostante avesse una mano molto felice per il disegno ed un occhio molto attento per la fotografia il suo miglior pensiero era nell’astratto.Un astratto della vita che sembrava quello di Fellini, una marea di storie da raccontare alcune buffe, alcune serie. Dagli anni di piombo alla testimonianza del ritrovamento di Moro (lui ridendo diceva che quando vide la polizia scappò a via Caetani perché pensava gli stessero portando via la macchina posteggiata in divieto), le scommesse clandestine dell’A.S

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Pubblicato il: 18 Febbraio 2019

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