
L’iniziativa è stata annunciata diverso tempo fa ed è entrata all’interno di ben quattro regolamenti comunali. Il comune di Parma ha richiesto alle associazioni una sorta di bollino antifascista, un vera e propria certificazione per riconoscersi in determinati valori. Quelli – si legge sui regolamenti comunali – della «democrazia costituzionale, del ripudio del fascismo e della xenofobia e della non violenza come forma di lotta politica». La certificazione serve a ottenere l’accesso a luoghi pubblici quali sale conferenze, piazze per manifestazioni o ancora per avere accesso a fondi e finanziamenti pubblici. Casapound contro il bollino antifascista del comune di Parma L’iniziativa non è mai piaciuta a Casapound, movimento che si autodefinisce «fascista del terzo millennio» e che, in quanto tale, non potrebbe mai ottenere il bollino voluto fortemente dal sindaco ex Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti. Per questo motivo, Casapound ha deciso di trascinare il comune di Parma in Tribunale.
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