
La scritta oltraggiosa, l’insulto alla memoria di Pamela Mastropietro. È comparsa sulla targa che la madre aveva lasciato, insieme a fiori e lumini, nel giardino di fronte alla casa dove è avvenuto il massacro della giovane ragazza romana di 18 anni, uccisa a Macerata. Nella giornata di ieri, in Corte d’Assise, è iniziato il processo contro l’unico imputato, Innocent Oseghale, che nega di aver ucciso Pamela e afferma di aver partecipato solo all’occultamento del cadavere. Scritta contro Pamela: «È drogata» La mamma della ragazza, Alessandra Verni, aveva sistemato quella targa che raccoglieva messaggi di solidarietà e di saluto a Pamela. Un oggetto improvvisato, una sorta di cartello circondato di fiori che aveva come obiettivo quello di lasciare un segno tangibile dell’ultima presenza della ragazza in quel luogo. Su quello stesso cartello era stato lasciato il messaggio offensivo.
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