Pepper cambia pelle. Il servicer australiano si ribattezza PCMI, diversifica il business e fa shopping





Pepper, il servicer australiano specializzato nella gestione di crediti deteriorati, fondato da Mark Cuhlane e delistato dalla Borsa di Sidney a fine 2017 dal colosso del private equity Usa KKR, cambia nome in PCMI. Non solo. In Italia si riorganizza per servire a tutto tondo banche e fondi clienti, mentre si prepara a costituire un veicolo specializzato per realizzare operazioni di cartolarizzazione e studia l’ingresso nel campo del servicing giudiziario, della cessione del quinto dello stipendio e degli investimenti diretti in crediti, anche tramite acquisizioni mirate. Lo ha detto a BeBeez e MF Milano Finanza Alfredo Goldaniga, ceo dell’italiana PCMI spa e della controllante londinese PCMI Europe Ltd. A capo del gruppo c’è ancora Culhane che con il top management di Pepper ha reinvestito nel gruppo dopo l’opa di KKR. PCMI in Italia sarà quindi una realtà ben diversa dall’altra controllata di KKR attiva sul mercato della gestione dei crediti deteriorati, che è il servicer romano Sistemia, che oggi gestisce crediti secured e unsecured  e ha un forte focus sul mercato immobiliare, ma che inizialmente aveva un specializzazione sulla riscossione dei tributi ed era diventato partner di riferimento di Equitalia.

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Pubblicato il: 13 Febbraio 2019

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