Pierluigi Coppola spiega perché non ha firmato l’analisi sulla Tav: «Ho forti perplessità sul metodo usato»





L’ingegnere Pierluigi Coppola è l’unico dei sei esperti a non aver firmato l’analisi costi-benefici sulla Tav. Inizialmente la cosa era stata giustificata con il fatto che Coppola non aveva preso parte alla stesura effettiva della relazione finale, ma dall’intervista rilasciata al Corriere della Sera emerge un’altra storia. «Ho fatto presente al ministro Toninelli alcune obiezioni di merito sul metodo seguito dai miei colleghi» dice l’ingegnere Coppola, spiegando che si è trattato di un «assemblaggio di approcci diversi». Pierluigi Coppola, l’ingegnere che non ha firmato l’analisi costi benefici Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’ingegnere Pierluigi Coppola non è molto propenso a rilasciare dichiarazioni: ««Sono un tecnico abituato a lavorare per offrire un supporto alle amministrazioni, ma senza clamori» dice a Marco Imarisio. Il giornalista però qualche parola importante riesce a strappargliela. Ne emerge che l’ingegnere aveva mostrato forti perplessità per la «metodologia utilizzata» dai suoi colleghi, definendola una sorta di assemblaggio di approcci diversi.

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Pubblicato il: 13 Febbraio 2019

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