Concita De Gregorio assolta in appello: nessuna diffamazione su Antonio Angelucci





Oltre a non ottenere nessun risarcimento, Antonio Angelucci dovrà pagare le spese legali. L’imprenditore ed editore aveva chiesto un risarcimento di 20 milioni di euro per 6 articoli da lui ritenuti diffamatori apparsi su L’Unità nel 2009. La Corte di Appello ha però assolto l’allora direttrice Concita De Gregorio e la giornalista Maria Grazia Gerina. Antonio Angelucci non è stato diffamato: la storia degli articoli di 10 anni fa Gli articoli contestati da Antonio Angelucci risalgono al 2009, quando erano in corso delle inchieste sulla Regione Lazio. La prima inchiesta, avviata dalla procura di Roma, indagava sulle trattative di vendita di un video girato dai carabinieri alle testate giornalistiche, in cui si vedeva il governatore Piero Marrazzo in compagnia di una trans. La seconda inchiesta invece riguardava direttamente Angelucci: la procura di Velletri stava indagando in merito all’uso strumentale dei suoi giornali per guadagnare con le attività delle case di cura Tosinvest.

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Pubblicato il: 12 Febbraio 2019

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