
Ci sono dei momenti in cui Matteo Salvini esagera sui social. Non dipende dalle opinioni politiche o dall’affetto per il vicepremier, ma dalle leggi e dalle consuetudini: come quando aveva diffuso notizie su twitter in merito ad un’operazione di polizia in corso, o quando ha dichiarato che in Italia comanda il Governo. Stavolta, il suo cinguettio entra in contrasto con la legge 4 aprile 1956 n. 212 e con il testo di autoregolamentazione approvato quest’anno dall’Agcom, che impone il silenzio elettorale a ridosso delle consultazioni, Matteo Salvini viola il silenzio elettorale invitando gli abruzzesi a mettere «una croce sul simbolo LEGA» Oggi gli abruzzesi sono chiamati alle urne per le elezioni regionali. Il risvolto nazionale è evidente, ed è stato ampiamente ricordato dai due vicepremier in questi giorni: si tratta infatti della prima consultazione elettorale dall’insediamento del governo giallo verde guidato da Giuseppe Conte.
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