
Non solo il sito, anche la sostanza della norma che andrà a disciplinare il reddito di cittadinanza ha problemi con la privacy. Se il portale lanciato qualche giorno fa da Luigi Di Maio si dimostrava vulnerabile sia dal punto di vista del rispetto del GDPR, sia dal punto di vista della scarsa trasparenza dei dati affidati (a causa dell’utilizzo di un Font) a Google, ora sono proprio alcuni aspetti della natura del reddito di cittadinanza a far discutere. Il garante della Privacy Antonello Soro ha già presentato una memoria alla Commissione Lavoro del Senato, consultabile anche sul sito web dell’Autorità.
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