
Luigi Di Maio prova a gettare acqua sul fuoco della crisi diplomatica tra Francia e Italia. Lo fa, armato di buone intenzioni, scrivendo una lettera a Le Monde, uno dei principali quotidiani francesi, in cui ha cercato di spiegare le motivazioni che hanno spinto lui, vicepremier e ministro della Repubblica, a incontrare alcuni esponenti del movimento dei gilet gialli. L’ultimo gesto di una strategia della tensione che ha portato Parigi a richiamare l’ambasciatore francese a Roma. Tradizione democratica millenaria, la gaffe di Di Maio sulla Francia Ma un passaggio della sua lettera risulta essere controverso e condito dalla solita e proverbiale gaffe: la première chose que je voudrais répéter avec force, c’est que l’Italie et le gouvernement italien considèrent la France comme un pays ami et son peuple, avec sa tradition démocratique millénaire, comme un point de référence, au niveau mondial, dans les conquêtes des droits civils et sociaux Che tradotto suona così: «La prima cosa che vorrei ripetere con forza è che l’Italia e il governo italiano considerano la Francia come un paese amico e il suo popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, come un punto di riferimento mondiale nella conquista dei diritti civili e sociali». Bene la prima parte, male la seconda
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

