
Nessuno nega l’importanza della psicoterapia, anzi, in associazione con la medicina e i giusti farmaci, spesso la sinergia che ne deriva è sicuramente efficace per risolvere l’ansia ed in parte la depressione. Eppure, gli italiani sono più per i metodi spicci e veloci, quindi, nessuna seduta dallo psicoterapeuta o dallo psicologo e tante medicine buttate giù, con un po’ di zucchero la pillola va giù!(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); E così, all’aumentare dei disturbi di ansia e di depressioni minori e non è che manchino i motivi per essere colti dall’ansia, aumenta il(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); consumo di psicofarmaci, in particolar modo ansiolitici e fra queste le classiche benzodiazepine associato ad un aumento in parte delconsumo anche di alcuni farmaci depressivi di più facile maneggevolezza. Lo dimostra il fatto che nell’ultimo periodo almeno 6 milioni di nostri connazionali ha sofferto di ansia e relative crisi e che oltre diecimilioni se non addirittura dodici milioni di nostri connazionali sono stati interessatida un periodo di depressione, anche in forme meno severe. Siccome (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); l’ansia va spesso a braccetto con la depressione se aumenta uno stato patologico si porta appresso l’altro, cosa che accade sovente, ma esistono i casi in cui è la depressione la patologia più riscontrata con un aumento da un anno all’altro di ben 3 milioni di nuovi pazienti. Detto ciò, gli italiani preferiscono rivolgersi al farmaco tutti i giorni piuttosto che ricorrere allo psicoterapeuta.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

