
Era il 3 febbraio del 2018, quando Luca Traini decise di vendicare la barbara uccisione della giovane Pamela Mastropietro scendendo per le strade dei Macerata a caccia di uomini con la pelle nera. Un vero e proprio raid che portò al ferimento di sei persone che con la morte della 18enne romana non c’entravano nulla. Ma lui aveva gli occhi iniettati di sangue e odio e scelse la via del ‘tutta l’erba un fascio’ facendosi pervadere da quell’istinto xenofobo che lo portò a quel vile gesto. «In quel momento era cosi. Posso provare a spiegare, anche se non è semplice, come lei può capire – racconta Luca Traini a Ezio Mauro nell’intervista pubblicata domenica su Repubblica, a un anno dal raid di Macerata –. Per me gli spacciatori avevano ucciso Pamela, e gli spacciatori erano loro, i negri
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

