CINA: soppresse sette chiese e comunità nella diocesi di Qiqihar





Membri del Fronte unito, polizia, rappresentanti dell’Ufficio affari religiosi sono entrati nelle chiese mentre si celebrava la messa, hanno interrotto i servizi liturgici, cacciato via i fedeli, li hanno minacciati e decretato la chiusura delle comunità. Mons. Wei Jingyi, il vescovo di Qiqihar, pur essendo sotterraneo, ha buoni rapporti con il governo. Le soppressioni avvenute dopo la firma dell’accordo Cina- Santa Sede. Almeno sette chiese e le relative comunità sono state soppresse negli ultimi mesi nella diocesi di Qiqihar, il cui vescovo, mons. Giuseppe Wei Jingyi (foto 1) è riconosciuto dalla Santa Sede, ma non dal governo

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Pubblicato il: 2 Febbraio 2019

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