
All’interno del Movimento 5 Stelle devono esserci dei problemi con i tunnel. Dopo le dichiarazioni di qualche mese fa del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che parlava di quello del Brennero come un’opera già conclusa e attiva per il trasporto su gomma di merci, ecco che Luigi Di Maio – per non esser da meno – sostiene che a Chiomonte – luogo simbolo delle proteste dei No Tav e dove il M5S è andato a caccia di voti per anni appoggiando le loro battaglie per la difesa della Val di Susa – non ci sia alcun cantiere. «È chiaro che con la Lega abbiamo differenze di veduta sulla Tav e non capisco dove sia la notizia – ha detto il ministro dello Sviluppo Economico in risposta all’annunciata visita del suo socio di governo Matteo Salvini in programma venerdì -. A Chiomonte non ci vado perché è un cantiere che non è mai partito, non si è mai scavato neppure di un centimetro, ho fiducia in quello che sta facendo Toninelli che non sta ritardando sull’analisi costi benefici per un pretesto».
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