Di Maio: «La recessione? Colpa dei governi precedenti»





Dopo sette mesi di governo diventa stucchevole parlare di responsabilità dei «governi precedenti», anche perché la stessa maggioranza – dopo un lasso di tempo così ampio  e con manovre e provvedimenti già approvati (dal decreto dignità al Finanziaria 2019) ha avuto spazio e modo per correggere ciò che per loro non andavano – rischia di diventare essa stessa un «governo precedente». Poche ore dopo l’annuncio dell’Istat sui dati del quarto trimestre del 2018 che parlando chiaramente di recessione tecnica e di Pil contratto dello 0,2%, però, ecco comparire chi aveva annunciato la fine della povertà e l’inizio di un boom economico pronto – ora – a lanciare stracci contro il Partito Democratico. «I dati Istat di oggi dimostrano un dato fondamentale e cioè che chi stava al governo prima ci ha mentito – ha detto Luigi Di Maio nel corso della conferenza stampa alla Camera -, non ci ha portato mai fuori dalla crisi». Peccato che gli stessi dati Istat non siano mai stati così inclementi con la situazione economico-finanziaria dell’Italia. Il nostro Paese è entrato nella fase di recessione tecnica, dopo che per 14 trimestri consecutivi era stata certificata una crescita continua, seppur lenta. Di Maio: «La recessione è responsabilità dei governi precedenti» Ma i dati Istat erano noti già da giorni, come annunciato anche ieri dallo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e non erano stati i «governi precedenti» ad annunciare un imminente boom economico che avrebbe reso tutti meno poveri e meno delusi.

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Pubblicato il: 31 Gennaio 2019

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