
A destare il clamoroso fraintendimento, lo scorso 11 gennaio, è stata proprio la risposta data da Vittorio Coletti, membro dell’Accademia della Crusca, alla domanda dei lettori sulla correttezza dell’uso del verbo “sedere” con l’oggetto diretto di persona (ad esempio “siedi il bambino”)e dei verbi di moto usati in modo transitivo: “Diciamo che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali”. La grammatica è un’opinione? Evidentemente no!
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