È morta Marisa Amato, la donna rimasta tetraplegica dopo la tragedia di piazza San Carlo





Marisa Amato non ce l’ha fatta. Il suo nome rimarrà legato alla tragedia di piazza San Carlo, zona centralissima di Torino, quando il panico fece fuggire migliaia di persone da davanti al maxi-schermo in cui era proiettata la finale della Champions League 2017 tra Real Madrid e Juventus. La donna, 65 anni, era rimasta travolta da quel flusso inesauribile di persone e provocandole danni irriparabili. Da quel giorno, infatti, Marisa Amato era rimasta tetraplegica e il versamento pleurico riscontrato dai medici del CTO di Torino – dove era stata ricoverata dal 23 gennaio – ha portato alla sua morte. Marisa Amato era ricoverata presso la Terapia Intensiva diretta dal dottor Mauriziano Berardino per un versamento pleurico. La donna – si apprende da fonti sanitarie – ha espresso con lucidità e fermezza la volontà che la terapia, soprattutto il supporto respiratorio, non prevedesse mezzi invasivi come l’intubazione tracheale o la tracheotomia, qualora la ventilazione non invasiva non risultasse sufficiente, pur avendo ben chiaro che questa decisione avrebbe potuto portarla ad un peggioramento fatale che, alle 8 di questa mattina, l’ha portata alla morte.

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Pubblicato il: 25 Gennaio 2019

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