Il Caffè di Massimo Gramellini – Non gioco più





Nella palestra di Carpenedolo una squadra di ragazzini bresciani che perde a basket da sei partite di fila ne sta finalmente vincendo una. All’inizio del terzo quarto, l’arbitro, che ha appena 14 anni, non fischia un fallo e dagli spalti gli piovono addosso insulti adulti. Lo chiamano criminale e venduto, e se gli risparmiano il cornuto è solo per una qualche impossibilità tecnica suggerita dall’età. L’allenatore della squadra in vantaggio chiede una sospensione e si avvicina al manipolo di facinorosi: normali genitori in libera uscita domenicale, ma in assetto emotivo da ultrà. Si chiama Marco Giazzi e ha 25 anni: per il ruolo che svolge, un ragazzino anche lui. Esorta mamme e papà a lasciare che i figli giochino in pace

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Pubblicato il: 22 Gennaio 2019

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