
Fin da bambini ci veniva ripetuto continuamente di mangiare frutta e verdura, un refraininculcato da genitori, nonni e adulti in generale. Ma forse neanche coloro che ci istillavano queste continue pillole di saggezza si rendevano bene conto dell’importanza di ciò che asserivano, basandosi su esperienze empiriche non avvalorate al tempo da supporti scientifici. Oggi più che mai ad avvalorare l’assunto, più frutta, più benessere, ci pensa la scienza con uno studio dettagliato e durato nel tempo che afferma come il consumo regolare di frutta e verdura migliori le performance cognitive nel tempo di chi si alimenta in questo modo, rallentando significativamente il decadimento cognitivo negli anni.Ciò che emerge dallo studio dimostra(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); che consumare frutta e verdura regolarmentecrea le basi per un futuro, cognitivamente parlando, più favorevole anche da anziani potendo contare sui vantaggi derivanti dal consumo regolareavvenuto nei decenni. Si tratta di capire quali sono i vegetali che più di altri apportano benefici nel potenziamento cognitivo, cui occorre soffermarsi per meglio intendere cosa si vuole indicare. Partendo dal presupposto che tutti, a meno di eventi negativi incorsi nel frattempo, invecchiamo, resta da stabilire come invecchiamo, ovvero, in che condizioni il nostro cervello si adatta alle diverse stagioni(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); della vita.
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