
Non crescono più in fretta se glielo chiedete, e non è detto che apprezzino Mozart: in ogni caso può darsi che le piante ci sentano, ma soprattutto, che sentano gli esseri viventi cui più di tutti sono interessate, gli impollinatori. Due nuovi studi riportati sull’Atlantic raccontano la vita acustica vegetale, da entrambi i capi del “telefono” – emittente e ricevente.I due set di esperimenti condotti da due biologi dell’Università di Tel Aviv (Israele), suggeriscono che le piante possano avvertire il suono degli impollinatori che si avvicinano utilizzando i fiori come “orecchie”; e che a loro volta, emettano ultrasuoni impercettibili agli umani, forse rivolti verso quegli stessi impollinatori – per esempio, per comunicare informazioni sul proprio stato di salute.Coi piedi di piombo. I due studi in pre-pubblicazione, non ancora usciti su riviste scientifiche, suscitano reazioni contrastanti in chi si occupa del tema – ancora poco esplorato – della comunicazione vegetale. Anni di pseudoscienza sull’argomento hanno alimentato un certo scetticismo verso le nuove, più sorprendenti scoperte, e quello che sappiamo sull’espressività della flora riguarda più che altro la comunicazione..
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