
Quando abbiamo letto la locandina del banchetto per ‘Una nuova giustizia’, anzi ‘Più giustizia, più crescita in nome del Pil’, apparecchiato da Annalisa Chirico di ‘Fino a prova contraria’ per attovagliare in ‘dress code smart casual’ un caravanserraglio di procuratori capi o aggiunti, imprenditori, prenditori, manager, magnager, faccendieri, lobbisti, ministri, senatori, deputati, imputati di ieri, di oggi e di domani, abbiamo pensato che la presenza di tanti magistrati preludesse a una bella retata. Un repulisti in grande stile, con un corteo di cellulari a sirene spiegate fuori dalla porta. Invece le meglio toghe del bigoncio erano lì per parlare e cenare, come gli altri invitati. E ci son tornati in mente i tempi in cui il termine ‘procuratore’ significava Borrelli, D’Ambrosio, Caselli, Maddalena, Minale, Almerighi, Spataro.Gente che manco per sbaglio si sarebbe trovata in simile compagnia
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