
Nella notte tra mercoledì e giovedì la polizia ha provveduto a smantellare una rete di caporalato che gestiva il lavoro dei migranti in alcuni campi agricoli di Latina e provincia. Le forze dell’ordine hanno arrestato sei persone e ne hanno messo sotto indagine altre 50. Tra i sei fermati nella notte anche un sindacalista e un ispettore del lavoro, due persone che – per il ruolo che ricoprivano – dovevano tutelare la dignità dei lavoratori. E, invece, i migranti sfruttati, era costretti a turni di 12 ore con una paga di gran lunga al di sotto del contratto nazionale di base.
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