I salva-Salvini di Marco Travaglio





 Non sappiamo se Matteo Salvini, dalle reazioni alla sua comica passerella aeroportuale in costume da poliziotto col collega Bonafede travestito da Bonafede, abbia capito di aver esagerato. E abbia temuto per un attimo di aver dilapidato, con quell’inutile carnevalata, una parte del consenso per un indubbio successo del governo come la cattura di Cesare Battisti dopo 37 anni di latitanza garantiti da ben 24 esecutivi che poco o nulla avevano fatto per assicurarlo alla giustizia. Ma, se così fosse, ieri dev’essersi un po’ rincuorato alla lettura di molti giornali che ce la mettono tutta per riportarlo dalla parte del torto a quella della ragione. Perché non si limitano a denunciare, com’è giusto, la gogna forcaiola e la bava alla bocca giallo-verde dinanzi a un atto dovuto –per quanto storico – che merita una soddisfazione più sobria e composta; né a rammentare che “marcisci in galera” può dirlo un cittadino comune, non un ministro che ha giurato sulla Costituzione e dunque sulla funzione (anche) rieducativa della pena (nessuno però obiettò nulla quando Salvini disse “marcisca in galera” di Filippo Morgante, boss della cosca Gallico di Palmi catturato il 21 ottobre). Ma si spingono a vittimizzare un pluriassassino impunito che dal 1982 si faceva beffe delle sue vittime innocenti, dei loro familiari superstiti, dello Stato e della Giustizia. E lo mettono sullo stesso piano di ministri che al massimo sparano cazzate, mai pallottole.Lo fa su Repubblica Francesco Merlo, che scrive sempre lo stesso pezzo equiparando carnefici e vittime, censori e censurati, berlusconiani e antiberlusconiani, guardie e ladri per giochicchiare con paradossi barocchi che divertono solo lui: “Sono solidali di ghigno e di grugno, Cesare Battisti che si atteggia a vittima e Matteo Salvini che si atteggia a boia… Sembrano scritturati dallo stesso regista… Il delirio è lo stesso… i due sono compari… Battisti per 37 anni ha esibito la sua impunità come Salvini e Bonafede stanno ora esibendo la sua cattura… ridotta a parodia della guerra tra sceriffi e banditi”.

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Pubblicato il: 16 Gennaio 2019

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