
di Daniele Capezzone. Dimentichiamo – almeno per un momento – le polemiche domestiche, il rimpallo delle colpe, le partigianerie pre-elettorali. La notizia è che l’intera Eurozona è alle soglie della recessione: tra Germania, Francia, Italia, qualcuno è già in recessione tecnica (due trimestri consecutivi negativi) e qualcun altro ci sarà presto.Le tensioni commerciali tra Pechino e Washington (con un’incertezza che si trascinerà almeno fino a marzo) daranno un altro contributo non positivo. E la stessa fine del Quantitative Easing, con la Bce che di fatto si è riservata di valutare eventuali altri interventi, lascia un ulteriore spazio di sospensione e incertezza
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