
Cesare Battisti, ora in carcere ad Oristano, potrebbe puntare ai benefici di legge. È quanto sostiene oggi il quotidiano Il Messaggero (articolo di retroscena di Valentina Errante) che parla di «nuova strategia» dell’ex terrorista arrestato in Bolivia dopo quasi 38 anni di latitanza e da ieri in carcere ad Oristano in cella d’isolamento. Ci sarebbe l’ipotesi di una collaborazione con la giustizia ma anche l’ostacolo da superare del regime di ergastolo ostativo, quello che impedisce ai condannati per mafia e terrorismo al carcere a vita di accedere a qualunque beneficio previsto dall’ordinamento penitenziario. Cesare Battisti e l’ipotesi dei benefici di legge Come spiega Il messaggero l’ergastolo ostativo potrebbe essere la prima battaglia di Battisti. La prima questione ad essere sollevata dal suo legale. La riforma dell’ordinamento penitenziario con inasprimento nell’esecuzione della pena per i condannati all’ergastolo per reati di mafia o terrorismo è entrata in vigore nel 1991, ma gli omicidi dell’ex terrorista dei Pac sono stati commessi a fine anni ’70
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