
Nel corso di Otto e Mezzo, la trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber, è intervenuto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Quest’ultimo si è sottoposto a un fuoco di fila di domande, che hanno spaziato dall’arresto di Cesare Battisti alle divise di Matteo Salvini, passando per il possibile referendum sulla Tav e sulla proiezione da boom economico annunciata da Luigi Di Maio nei giorni scorsi. Damilano a Bonafede: «Lei, unico del governo a darci solidarietà» Alfonso Bonafede, proprio in chiusura di trasmissione, è stato il primo esponente del governo guidato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle a esprimere la sua solidarietà per Federico Marconi e Paolo Marchetti, i due giornalisti de L’Espresso aggrediti il 7 gennaio scorso durante una commemorazione fascista delle vittime di Acca Larentia, presso il cimitero del Verano a Roma. Marco Damilano, direttore del settimanale, ha ringraziato il ministro proprio per il fatto di essere stato l’unico rappresentante dell’esecutivo a offrire la sua vicinanza alla testata. Ma per il resto, è stato un confronto acceso. Proprio sulla crescita economica annunciata da Di Maio, il ministro Bonafede ha avuto un’esitazione.
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