
di Paolo Cirino Pomicino. Il 14 gennaio del 1919 nasceva a Roma Giulio Andreotti, uno dei leader politici che avrebbe caratterizzato la vita politica dell’Italia e dell’Europa nella seconda metà del novecento.Coincidenza storica e preveggente, quattro giorni dopo la sua nascita, il 18 gennaio 1919 Luigi Sturzo lanciò l’appello ai liberi e i forti fondando il partito popolare che nel secondo dopoguerra si chiamerà Democrazia cristiana e di cui Andreotti sarà uno dei leader più prestigiosi. Nato e vissuto politicamente con De Gasperi di cui fu uomo di fiducia e sottosegretario alla presidenza del consiglio, Andreotti è stato 7 volte presidente del consiglio e 27 volte ministro, ha guidato governi di centro destra, di centro sinistra e quello della solidarietà nazionale con l’intesa prima e con l’appoggio poi, del vecchio PCI di Enrico Berlinguer. Tale mole di incarichi e di responsabilità pubbliche naturalmente ha attivato nel tempo contrasti, veleni e finanche odi, da parte di poteri e di personaggi che spesso trovarono sul proprio “impertinente” cammino proprio Giulio Andreotti con la sua calma e la sua lucidità
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