
Da quando Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia, il web si è riempito di favorevoli all’espiazione della pena dell’ergastolo – per la quale il terrorista nato a Cisterna di Latina è già stato condannato – e chi (una minoranza) si erge a sua difesa. Ma la contesa non è rimasta solamente su Internet. A Bergamo, infatti, è comparso un volantino con su stampati i volti di coloro i quali – secondo l’estensore del manifesto choc – hanno difeso e difendono non solo Battisti, ma anche gli stupratori clandestini. Il volantino choc è diviso in due parti: da un lato i cosiddetti ‘made in Bergamo’, dall’altro quelli che parlano dall’attico, facendo riferimento allo status sociale dei protagonisti
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