Cesare Battisti, la fuga finita per un accesso al wi-fi





Aveva chiesto asilo politico in Bolivia. Cesare Battisti contava sull’attuale presidente del Paese sudamericano, Evo Morales, che ha individuato nel socialismo il modo migliore per governare lo Stato. Lo hanno cercato qui gli investigatori che si sono prodigati per la sua cattura e che hanno firmato, a modo loro, un’operazione di polizia storica. L’errore di Cesare Battisti: l’aggancio al wi-fi Il 13 dicembre, giorno del suo compleanno, Cesare Battisti ha commesso l’errore fatale, quello che gli è costato la fine della sua lunghissima latitanza, rifugio politico poi, e latitanza ancora una volta, di fatto, quando al governo del Brasile ci è andato Jair Bolsonaro, sovranista di estrema destra. L’errore fatale è stato quello di aver agganciato una rete wi-fi con il suo cellulare all’interno dell’aeroporto di Sinop, tra le foreste del Mato Grosso. A raccontarlo è un retroscena di Repubblica, firmato da Carlo Bonini.

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Pubblicato il: 14 Gennaio 2019

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