
La sostanza potrebbe essere un «arrangiatevi» scritto meglio. La situazione delle buche Roma sta assumendo dei tratti paradossali, conditi persino da un po’ di latinorum del gergo giuridico. Il Codacons ha presentato una class action contro il Campidoglio per rivendicare un’azione di risarcimento nei confronti delle persone danneggiate dal manto stradale sconnesso di Roma Capitale. L’avvocatura del Comune ha depositato una memoria difensiva che ha del paradossale. Buche Roma, la memoria difensiva dell’Avvocatura del Campidoglio «La presenza su strade pubbliche di sconnessioni – si legge -, avvallamenti e altre irregolarità non costituisce un evento straordinario ed eccezionale, ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza rientrante nell’id quod plerumque accidit (ciò che accade più volte) e, dunque, deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada che, quindi, hanno l’obbligo di comportarsi diligentemente per sé e per gli altri». Le buche di Roma, quindi, farebbero ormai parte del panorama urbano e i cittadini stessi dovrebbero impegnarsi nell’evitarle.
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