La legge sulle telecamere negli asili non prevede l’obbligo della video-sorveglianza





In molti si ricorderanno degli episodi di violenza all’interno della scuola dell’infanzia di Pistoia «Cip e Ciop» con le immagini delle urla e delle botte sui bambini da parte della titolare della struttura e dell’inserviente. Era il 2 settembre del 2009 e gli agenti del Servizio Centrale Operativo (Sco) dei Carabinieri, avevano immortalato le terribili gesta delle due donne sui piccoli ospiti della loro scuola. Da quel giorno, seppur anche in passato erano stati riscontati episodi simili in tutta Italia, la politica ha deciso di muoversi compatta in direzione di una legge per obbligare l’installazione delle telecamere negli asili. Era il 2009. A quasi 10 anni di distanza, una proposta di legge è stata bocciata dal Senato (nel 2013) e la nuova riscrittura del testo – passato alla Camera, ma ancora incagliato a Palazzo Madama – sembra essere inutile. Scompare, infatti, la parola «obbligo», sostituita da una molto più laconica e poco indicativa «possibilità»

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Pubblicato il: 10 Gennaio 2019

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